Amistà si sta affermando come una delle realtà vitivinicole più autorevoli nella valorizzazione del Nizza DOCG e della Barbera, in un territorio come il Nizza Monferrato che ne esalta le espressioni più fini ed eleganti. La filosofia aziendale, fortemente voluta dal titolare Michele Marsiaj, è quella di una “winery boutique”: un’entità che non insegue la quantità, ma persegue con rigore l’eccellenza, accettando la sfida di produrre unicità nel rispetto totale del terroir.

Per guidare questa visione, Amistà ha scelto uno dei più stimati enologi italiani, Luca D’Attoma. Nota per la sua integrità intellettuale e per un approccio che va oltre le convenzioni, la sua figura si sposa perfettamente con la filosofia dell’azienda. D’Attoma non è un semplice consulente, ma un vero e proprio partner che ha accettato la sfida di una vitienologia che supera il concetto di biologico, per arrivare a un equilibrio che esalta il carattere più autentico dei vini. Un percorso che, in un’epoca di cambiamenti climatici e nuove fitopatologie, implica scelte coraggiose, come la drastica riduzione delle produzioni o la rinuncia a intere annate, pur di non compromettere l’obiettivo finale: l’eccellenza esclusiva e coerente.

Questa intervista è un viaggio nella sua visione, un’occasione per comprendere i principi che guidano il suo lavoro e come l’approccio di Amistà possa diventare un modello di riferimento per l’intera filiera.

Leggi l’intervista completa a cura del direttore Fabio Piccoli su Wine Meridian. Scopri di più.